Queer factor: un Manifesto

Tre forze costituiscono e plasmano un essere umano: l’eredità, l’ambiente e lo sconosciuto agente x, diceva Vladimir Nabokov in Lezioni di letteratura. Scomodiamo uno dei più importanti autori russi del ‘900 per sostituire alla x una q e spiegare il pianeta sul quale siete atterrat*. Lo sconosciuto agente Queer è quella caratteristica che rende la realtà meno noiosa e più interessante. Queer è una parola nata per differenziare il diverso dal socialmente accettabile. Con il tempo, soprattutto negli ultimi 10 anni, è diventato un termine utilizzato per identificare le minoranze sessuali ma in modo fluido, con etichette sempre meno ingombranti. Da LGBTI la trasformazione è avvenuta verso LGBTQI+. Se può esistere una comunità Queer? Probabilmente esiste già, ma ha le sue criticità.

Ci sono tanti modi per essere queer e questo blog ha l’ambizione di provare a contenerli tutti. Non troverete risposte facili né etichette prêt à porter. Nemmeno l’attivismo rassicurante è di casa perché l’ideologia resta in panchina. Questo spazio di riflessione è dedicato a raccogliere storie, analisi, foto, video e podcast della controcultura queer, senza tralasciare l’attualità e le questioni importanti per la comunità LGBTQI+. Ma è un luogo di riflessione anche per chi non si riconosce in nessuna definizione della propria identità sessuale, familiare o sociale. Non c’è un settore né un genere privilegiato: parleremo di cultura e controcultura, attualità, politica e storie di città e persone. Leggerete molto di femminismo, transfemminismo, questioni di genere, minoranze e diritti. Proveremo anche a scrivere in modo più neutro ed equo.

Qfactor è una rivendicazione di indipendenza pacifica. Non è in conflitto con le diversità, perché parte da una prospettiva trasversale che tende ad accogliere. La negatività del pensiero opprimente e univoco è il nemico di Qfactor. Maschilismo, omofobia, transfobia, classismo, razzismo, esclusione sociale non troveranno mai spazio su questo blog.

Poco raccontato perché sfuggente, ma anche sconveniente e deviante la norma, alternativo, un po’ freak ma quanto basta, oppure del tutto freak e per niente rispettoso, quasi inquietante. Sicuramente un fattore problematico da gestire quando si scontra con l’eteronormatività. Definirsi in modo critico e originale è un atto rivoluzionario. Il fattore Q è l’elemento che aiuta questa scoperta.

P.S Grazie a Vincenzo Cammarata, grafico e fotografo, che ha realizzato il logo di Qfactor

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

GF Maccaferri

...e provare ad andare oltre il solito "che carino"

G-ancho ibérico

Politica e cultura sui binari di Spagna

Sui muri di Milano

Tutta la street art in giro per Milano

The Bottom Up

Approfondimento dall'Italia e dal mondo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: