I supereroi in calze a rete (autoreggenti!) di Sudario Brando

Sudario Brando dice di non esistere. Eppure è stato pubblicato un libro su di lui, che non poteva non chiamarsi “Chi è Sudario Brando?” scritto da Niccolo Pugliese e Tommaso Filighera. Voleva essere l’Elena Ferrante del fumetto ma non ci è riuscito. Quindi Sudario esiste, disegna e da poco tempo pubblica su il Manifesto il fumetto SuperMarx, realizzato con Alias Comix. Sudario è anche l’autore di “Fgius”:

(S.B) un lavoro che ho fatto l’anno scorso. E’ una rivista a fumetti scritta e disegnata da me. Per pubblicizzarlo ho deciso di fare una copertina con un volto senza caratteristiche e a chi acquistava l’albo io personalizzavo la copertina con il volto. Ne ho vendute 250. Fgius non è distribuito ed è stampato grazie a un piccolo editore. Ha funzionato grazie al passaparola e alla rete, soprattutto Facebook“.

Poi è arrivata la serie di personaggi “Supereroi in calze a rete“. Una sorpresa. Come è nata questa idea singolare?

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S.B Faccio questo mestiere per passione, quindi disegnare è uno stimolo vitale. Dicevo…quando lavoro e faccio qualcosa controvoglia, come valvola di sfogo disegno molto. Mi alleno anche. I miei disegni nascono dall’ironia. I vestiti dei supereroi sono già biancheria intima se vogliamo. Sono molto attillati. I supereroi classici erano già praticamente nudi. Il tessuto non faceva massa. Successivamente, negli ultimi anni, con i film, i costumi dovevano sembrare verosimili. Però nell’iconografia classica i supereroi sono nudi e io ho semplicemente calcato la mano a questa cosa. Ho riportato i supereroi alle origini.

Come ha reagito il tuo pubblico a questi disegni?

S.B Ci sono stati un po’ di commenti negativi, che mettono in relazione il modo di vestire con l’omosessualità. Tante persone si sono fermate all’apparenza e hanno iniziato a criticare in maniera anche abbastanza dura. Queste reazioni mi mettono un pò di tristezza, ho visto parecchia ignoranza. Non ci sono state critiche alla qualità dei disegni. “Sono brutti con le calze a rete, sembrano dei froci”, ecco cosa ho letto. Molti uomini si sono sentiti minacciati nella loro mascolinità, perché le ragazze hanno risposto in modo ironico. Thor è un uomo, con i muscoli. Tocca un nervo scoperto degli uomini: la virilità. Chi ha questo problema è una persona poco sensibile e si ferma al fatto che il suo supereroe preferito sia vestito in modo strano.

spider woman milo manara
Spiderwoman di Milo Manara

Un processo alle intenzioni, puramente estetiche e per niente “politiche”…

S.B Milo Manara venne criticato perché la Marvel gli chiese di disegnare una supereroina (Spiderwoman), e lui realizzo’ il disegno in un modo che non piacque, in modo diciamo provocante. Lui ha giocato anche su questo, cioè sul fatto che i costumi sono praticamente inesistenti. Anch’io nel mio piccolo credo di aver fatto questo.
(ndr Manara si difese cosi: Quello che ho voluto fare è una ragazza che, dopo avere scalato una parete di un grattacielo, gattona sul tetto. Si ritrova sullo spigolo, e la sua gamba destra ce l’ha ancora giù dal tetto. Perciò anche le critiche anatomiche che sono state fatte, secondo me sono sbagliate: non è che abbia tutte e due le ginocchia sul tetto. Una gamba è ancora giù, e con l’altra sta tirandosi su. Proprio per questo, inoltre, ha poi questa schiena inarcata. Io ho cercato di fare questo).

Che mi dici dell’editoria? come si comporta con le tematiche e i soggetti “controversi”?

S.B Ci sono autori che propongono storie di questo tipo, gli addetti ai lavori sono molto sensibili. Anche gli editori. Questa serie di disegni ha avuto un piccolo successo e parlando anche in maniera eccessivamente negativa e tirando su lo scontro è come se fosse una pubblicità. Quindi una storia fatta da un autore su una minoranza sessuale potrebbe avere un riscontro buono. L’autore è sensibile, l’editore potrebbe guardare il guadagno. Il fumetto è un ambiente dove la cultura è protagonista. Il pubblico la pensa come vuole però si crea una specie di pubblicità creata da questo contrasto, tra chi è a favore e chi è contro.

Wonder Woman
Wonder woman loves pussy

Wonder woman: ci stai dicendo che è proprio lesbica?

S.B Anche in questo caso sono tornato alla radice del supereroe, cioè supereroina. Wonder Woman è un’amazzone. Vive in un’isola di sole donne, dove gli uomini non sono ammessi. Credo sia normale immaginarsi che sia lesbica o bisessuale..nel fumetto c’è un flirt con Superman.

E la Marvel come si rapporta ai soggetti LGBT/queer?

S.B Ci sono dei personaggi LGBT. Il primo in assoluto è Northstar, creato nel 1979 (ndr leggendo la biografia del supereroe, nel numero 51 di Astonishing X-Men, pubblicato il 27 giugno 2012, Jean-Paul alias Northstar sposa il compagno Kyle Jinadu). Poi ci sono le dicerie: Batman e Robin sono iconici. Ma in passato i supereroi erano soprattutto asessuati.

Qual è il tuo supereroe “a rete” preferito?

occhio di Falco

Il disegno che mi piace di più è Occhio di falco (quello che ha la freccia con l’arco). Non ha superpoteri, è solo molto allenato e ha un’ottima mira.

E a voi quale supereroe queer piace di più?

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