La vostra playlist queer definitiva (parte 1)

Pussy is god – King Princess

Avete un solo pensiero fisso: lei. LEI in tutte le sue forme e aspetti.

Shura – Touch

Elogio della fluidità,  della seduzione innocente, delicata e pura. Difficile arrivare alla fine senza voglia di fare parte del video.

Dove – Pillar Point

Non ve lo spiegate. Siete state benissimo, andava tutto bene e adesso…non risponde più, è sparita, volatilizzata. E allora invece di perdere tempo in congetture complicate, alberi genealogici delle sue ex degni di L word, cronostoria della vostra frequentazione alla ricerca di possibili passi falsi…la chiamate: “DOVE CAZZO SCAPPI”, e poi la inseguite ballando voguing in giro per Bogotà

Call your girlfriend – Robyn

“Call your girlfriend, it’s time to have that talk. Give your reasons, say it’s not her fault. But you just met somebody new”. Fate come dice Robyn. Semplice, lineare, inattaccabile modo per scaricare il/la vostra ragazza/o.

Quello che le donne dicono – Lo Stato Sociale

Il grande classico. E’ soprattutto rivolto alle amiche e agli amici etero, lesbiche,bi, fluidi e fluide che abbiano avuto a che fare almeno una volta nella vita con questo affascinante esemplare di donna, solitamente tra i 20 e i 27 che…”Ho scordato di dirti che non sono sola”.

Amore disperato – Nada

E’ successo anche a voi, dite la verità. Lasciandovi andare sulle note di “Amore disperato” avete incrociato lo sguardo di qualcuno. Avete sentito le farfalle, avete preso una birra insieme e poi….il giorno dopo quando squilla il cellulare vi prende bene e male perché sperate che sia lui/lei. Finché, dopo tre settimane di attese, non riprendete il vostro giubbotto di pelle preferito e ritornate al Sassofono Blu.

Take a walk on the wild side – Lou Reed

Una volta nella vita tutti dovrebbero concedersi quella nottata brava, quella confusione di limiti e costumi, quel sentirsi tutto e niente, perfettamente liberi di soddisfare la propria natura.

1950 – King Princess

Non è vero che le storie d’amore struggenti succedono solo a 20 anni. La mia è solo invidia di essere vicina ai 30, è vero. Ma le anime romantiche si sentono sempre un po’ come King Princess quando succede che stare insieme a una persona dello stesso sesso implica nascondersi.

Lorde – Hard feelings

Fa malissimo. Siete ancora innamorati ma è finita. Sono sentimenti duri ma non per questo meno importanti di quelli morbidi. Il giorno dopo, al risveglio, sarà ancora peggio, avrete una faccia come il crollo di una diga, le mascelle arrugginite e i capelli in disordine. Ma passerà perché la vita continua e vi aspetta.

La revolucion sexual – La Casa Azul

Ecco cos’era. Vi cadeva sempre l’occhio nel posto più inopportuno, che fosse un Levi’s particolarmente ‘giusto’ o una paio di occhi del genere “sbagliato”. Insomma, vi ha investito come un’onda e vi ha liberato dalle catene: la revolucion sexual.

Le ragazze di Porta Venezia – Myss Keta

E’ la nostra musa, la nostra protettrice e cuore che pulsa nella Milano queer e disimpegnata. L’inno irriverente di chi non ha paura delle differenze.

A presto con la seconda puntata! Sognate King Princess anche voi

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