Il canto libero di Mashrou’ Leila

Tra le canzoni piu ascoltate del 2018, il mio Spotify (come dire il mio terapeuta) ha giocato con i miei sentimenti; mentre camminavo sotto la pioggia ha scelto 3 minutes di Mashrou’ Leila. Mi sono ritrovata a comprare un biglietto per un loro concerto alla mitica sala concerti Botanique di Bruxelles. Seguire i propri istinti…fatto sta che il 19 marzo 2019 sarò in prima fila per Hamed Sinno & co.

Mashrou’ Leila (tradotto “Un progetto notturno”) è un gruppo americano-libanese,  conosciuto nel mondo non solo per il sound indie e per i loro testi sul confronto tra radici e modernità. Il frontman Hamed Sinno è apertamente gay e gran parte dei testi del gruppo parlano di libertà, diritti LGBT e identità violate. Nel giugno 2017, il gruppo è stato bandito dalla Giordania per la seconda volta. Il concerto del Cairo del 3 dicembre 2017, invece, è stato il pretesto per l’arresto di sette cittadini egiziani accusati di promuovere l’omosessualita per aver esposto bandiere arcobaleno nel corso del concerto. Inoltre, al gruppo saranno impedite future performance nel paese. Forse sto esagerando, ma Mashrou’ Leila rappresenta la personificazione musicale delle rivendicazioni di libertà in una regione oppressa e non ancora pronta alla liberazione sessuale.

The difference between freedom and submission is agency
I made the choice. I permitted it. I said it.

La differenza tra libertà e sottomissione è l’azione
Ho scelto io. L’ho permesso. L’ho detto io.

La giornalista Mona el Naggar ha raccontato la storia di Esraa, in un mini documentario pubblicato dal New York Times. Esraa, ragazza del Cairo in cerca di libertà da una famiglia opprimente e in un paese che non accetta differenze, aveva agitato una delle bandiere arcobaleno a quel concerto di Mashrou’Leila, ma è sfuggita all’arresto.

L’omofobia non risparmia il Medio Oriente e l’Africa del nord. Anzi. Amare una persona dello stesso sesso, essere trans o non conforme al genere socialmente costituito rappresenta un grave problema per l’incolumità fisica e per la dignità della persona.

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L’omosessualita è criminalizzata o socialmente stigmatizzata in tutti i paesi del Medio Oriente. In Libano, il Beirut pride 2018 è stato sospeso, in Egitto non si contano gli arresti per “promozione della devianza omosessuale”, dall’Iran arrivano notizie di esecuzioni pubbliche e dal gusto medioevale.
Le persone omosessuali sono spesso ripudiate, allontanate e cacciate dalle famiglie. In un’intervista al New York Times del dicembre 2017, lo stesso Hamid Sinno affermava:

 “My mother really doesn’t want me to go back to Beirut,” Mr. Sinno said. “She’s like, ‘Stay in the states!’ ‘I can’t afford a house here, woman!’ She’s like, ‘I’ll buy you a house!”

“Mia madre non vuole assolutamente che torni a Beirut. Lei dice ‘Resta negli Stati Uniti!’ ‘Non posso permettermi una casa qui, mamma!’e lei, ‘Te la compro io una casa!”

 

3 risposte a "Il canto libero di Mashrou’ Leila"

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